2005 Trasformazione di un non luogo Bovolone (VR)

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Ora le nuove articolazioni spaziali assieme ad intriganti tessiture murarie, al colore e alla natura sono la nuova matrice di un sistema che offre molteplici possibilità d'uso. Qui convivono luoghi di riposo e di incontro, di svago e di preghiera; spazi vitalizzati dal ritorno della luce del sole che hanno permesso l'inserimento di nuove fondamentali funzioni. Meritano particolare menzione il riuso della settecentesca caneva trasformata in luogo per l'adorazione del Santissimo e del soprastante coro divenuto cappella dedicata alla Beata Maria Pia Mastena (fondatrice delle suore del Sacro Volto, dichiarata venerabile il 5 luglio 2002 da papa Giovanni Paolo II e beatificata il 13 novembre 2005 ad opera di papa Benedetto XVI).  La rigenerazione degli spazi è avvenuta anche grazie all'inserimento di diversi elementi d'arredo; alcuni dei quali funzionali alla “dimensione orizzontale“ d'uso dei luoghi  ( bacheche, sedute ...) altri invece  alla “dimensione verticale“ dI sostanza del luogo (arredo sacro, sculture ...). A riguardo si veda il tabernacolo, opera di Marsotto Vitaliano, e la scultura lignea "Sacra famiglia", opera dell'amico Giovanni Massagrande,che ha l'onere di essere il fulcro comunicativo del nuovo sistema. L'opera, rialzata da terra su un piedistallo in cemento armato che sembra galleggiare nel vuoto, anima il luogo con il messaggio che veicola e con la forza espressiva che le è propria. Così l'anonimo sottopasso - banale elemento di transito e parcheggio - è divenuto dopo il lavoro, un importante luogo a servizio della vita parrocchiale e cittadina che qui in modo costante e abbondantemente fluisce.

Negli anni ottanta, a ridosso dell.ex chiesa parrocchiale di S.Biagio, monumento di XII-XV-XVIII sec., viene costruita un'ingombrante struttura polifunzionale in latero-cemento in sostituzione di una più piccola sala cinematografica. L'infelice accostamento della nuova fabbrica occulta la visione da nord della chiesa e radicalizza il problema di una serie di luoghi privi di identità nel cuore del centro parrocchiale; tali spazi negati alla vita comunitaria sono divenuti, nel giro di pochi anni, parcheggi - o peggio ancora -  depositi di immondizia.

E' del 2005 il progetto che, attraverso semplici operazioni di "Remodeler", bonifica la situazione riportando armonia , legami e vita nel nuovo organismo. Il lavoro ha visto la demolizione di parte dei tamponamenti del sottopasso, la riapertura di antichi accessi alla chiesa con l'inserimento di nuovi collegamenti verticali, la proposizione di arredi mirati alla qualificazione di distinti “micro luoghi“ ed il reinserimento della natura con l'uso di piante anche d'alto fusto. 

  Giampaolo Quirinali architetto